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Circa la metà dei dispositivi medici basati su intelligenza artificiale approvati dalla FDA non viene addestrata su dati reali dei pazienti, secondo una recente ricerca. L'IA è ormai un valido supporto nella sanità: si va dall'elaborazione automatica delle richieste dei pazienti, all'ottimizzazione dei trapianti di organi, fino al miglioramento dell'accuratezza nella rimozione dei tumori. Nonostante i benefici potenziali, medici e pazienti rimangono scettici, preoccupati per la privacy, i possibili pregiudizi e l'affidabilità di questi dispositivi. Un gruppo di ricercatori della UNC School of Medicine e della Duke University ha analizzato attentamente il processo di approvazione dei dispositivi medici basati su IA da parte della FDA. Hanno scoperto che circa il 43% dei 521 dispositivi esaminati non aveva dati di validazione clinica pubblicati, sollevando preoccupazioni sulla loro reale efficacia. Gli studiosi suggeriscono che la FDA e i produttori dovrebbero chiarire meglio i diversi tipi di studi di validazione clinica e innalzare gli standard per l'approvazione di questi dispositivi. Auspicando che la loro ricerca stimoli ulteriori studi per garantire la sicurezza e l'efficacia delle tecnologie IA in ambito medico, contribuendo così a migliorare la cura dei pazienti. La FDA sta comunque introducendo nuove linee guida per l'approvazione dei dispositivi medici basati su IA. Queste non richiedono necessariamente studi clinici completi, ma impongono test di funzionalità e specifici criteri per i dati di addestramento (le guidelines fda sono tutte free to read). https://medicalxpress.com/news/2024-08-fda-ai-medical-devices-real.html
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